Prestito personale: cos’è e come ottenerlo

Credit Express Febbraio 2018 468x60

Qui di seguito vi spighiamo com’è possibile ottenere un prestito personale, per tutti coloro che hanno bisogno di liquidità in un arco di tempo molto breve.

Il prestito personale è un tipo di finanziamento che viene concesso da istituti di credito o da banche a coloro che ne fanno richiesta, perchè hanno necessità di denaro e lo restituiscono successivamente tramite rate periodiche nell’arco di un tempo prestabilito.
Questo tipo di finanziamento non è “finalizzato”, cioè significa che il prestito personale può essere richiesto per qualsiasi tipo di spesa e questa non deve essere giustificata.

I requisiti per ottenere un prestito personale

prestito personaleQuando si fa la richiesta ad un istituto di credito, prima di essere accettata viene valutata e controllata perché deve rispettare alcuni criteri specifici che cambiano di banca in banca. Solitamente si richiede che la domanda di prestito venga fatta da una persona che abbia superato la maggiore età e che non abbia compito più di 70-80 anni (sul limite massimo ci possono essere delle eccezioni). Inoltre si valuta la capacità di rimborso che va dimostrata tramite: la busta paga se si tratta di un lavoratore dipendente, la dichiarazione dei redditi se è un lavoratore autonomo e del cedolino della pensione se è un pensionato.
Può capitare però che non sia possibile presentare la busta paga o la dichiarazione dei redditi come garanzia di rimborso. In questi casi può essere richiesta la presenza di una terza persona, cioè un garante che si impegna a pagare le rate del prestito qualora il richiedente non ne fosse più in grado.

I casi in cui il prestito personale viene rifiutato

Ci sono alcuni casi in cui la richiesta di un prestito personale viene rifiutato, questo succede quando: c’è un’evidente incapacità del richiedente di ripagare il finanziamento; se il richiedente ha già all’attivo altri prestiti e con l’aggiunta di quello nuovo, le rate salirebbero a più di un terzo del reddito.
Certe volte gli istituti di credito, per valutare la reale capacità di rimborso del soggetto, consultano delle banche dati private o la Centrale Rischi della Banca d’Italia. Comunque prima di essere iscritti sul registro di una di queste banche date, il soggetto deve essere informato e deve dare il proprio consenso.
Qualora il prestito personale non venga accolto, l’ente deve fornire le motivazioni che non hanno permesso l’erogazione del prestito.

Com’è strutturato il contratto del prestito personale

Quando si richiede un prestito personale, questo deve contenere alcune informazioni obbligatorie e deve essere presentato in forma scritta.

Ecco i punti che devono essere presenti:

  • la somma e le modalità in cui verrà concessa;
  • il tasso d’interesse
  • tutti i costi del contratto: come le spese di istruttoria e oneri accessori;
  • l’ammontare del T.A.E.G
  • i casi in cui potrebbero variare i costi del contratto;
  • il numero delle rate e la loro scadenza;
  • eventuali richieste di assicurazioni.

Una volta stipulato il contratto questo potrà essere modificato ma non del tutto, il tasso d’interesse non potrà essere toccato, solo nel caso in cui questo sia stato scritto nel contratto con una sottoscrizione del cliente con relativa clausola e ci sia una motivazione giustificata. È sempre bene quindi controllare attentamente il contratto.

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