Prestito per cattivi pagatori: come ottenerlo?

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Ci possono essere tre valide alternative alla cessione del quinto per ottenere un prestito per cattivi pagatori. Qui di seguito vi illustriamo quali tipi di prestiti possono essere richiesti.

Anche coloro che sono stati protestati o hanno subito dei pignoramenti hanno la possibilità di accedere ad un prestito per cattivi pagatori. Esistono delle forme alternative alla cessione del quinto come il prestito delega, la fidejussione e il prestito cambializzato.

Prestito delega

Un tipo di prestito per cattivi pagatori è il prestito delega chiamato anche delega di pagamento o doppio quinto. Come il cambializzato non necessita di nessun documento che attesti il bisogno di denaro.

prestito per cattivi pagatoriPer poterne usufruire ci deve essere il benestare del datore di lavoro del richiedente, poiché i soldi vengono scalati direttamente dallo stipendio (le rate corrispondo al 20% o il 40%) e versati all’ente creditore. L’importo della rata rimane sempre fisso e così pure gli interessi. Il prestito delega può essere estinto nell’arco massimo di 120 mesi, ma può essere richiesto il rinnovo prima della scadenza. Il nuovo finanziamento servirà a estinguere quello precedente se non fosse ancora terminato. Il prestito delega può essere richiesto dai lavoratori di enti pubblici, dipendenti statali e privati.
Questa forma prevede una garanzia assicurativa contro il rischio di morte o di perdita dell’impiego da parte del richiedente. Per chi non ha maturato abbastanza anni di lavoro per richiedere la cessione del quinto, questo prestito per cattivi pagatori è una valida alterativa. È necessario poi sottoscrive ad un’assicurazione in caso di morte o perdita del lavoro.

Fidejussione

Anche chi è un protestato può ottenere un prestito per cattivi pagatori grazie alla presentazione di una garanzia particolare: la fidejussione. Il soggetto richiedente presenta una seconda persona come garante, cioè qualcuno che garantisca di pagare il finanziamento nel caso in cui il richiedete non ci riuscisse più. Se ciò dovesse succedere, il fidejussore, dopo aver estinto il prestito potrà rivalersi sul debitore.

Prestito cambializzato

È un prestito molto richiesto ed è non di quelli finalizzati, non è legato all’acquisto specifico di qualcosa. La sua particolarità è che bisogna sottoscrivere a delle cambiali che servono per il pagamento del prestito. Queste cambiali hanno durata mensile e possono durare un massimo di 120 mesi. Le rate hanno un tasso fisso e costante e il loro importo non può cambiare. Questo prestito per cattivi pagatori può essere richiesto da tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, coloro invece che sono assunti da poco possono richiederlo, ma necessitano di un garante.

Anche gli stranieri ne possono beneficare e non è necessario avere un conto corrente.
Nel caso il soggetto richiedente non riuscisse più a pagare le rate del prestito, l’ente finanziatore può procedere al pignoramento dei beni.
Per poter usufruire di questo tipo di finanziamento è necessario avere delle garanzie, che possono cambiare in base all’ente finanziatore:

  • TFR accantonato (Trattamento di Fine Rapporto) per i dipendenti statali, pubblici e di aziende private
  • I lavoratori autonomi devono possedere polizza sulla vita attiva da almeno due anni
  • I pensionati devono avere la certificazione INPS

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