Prestito d’onore per lavoratori autonomi

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In periodo di recessione economica sono molte le persone che hanno pensato di mettersi in proprio. Tuttavia non tutti hanno la sufficiente liquidità per avviare un’attività autonoma: in questi casi può essere d’aiuto l’ottenimento di un prestito d’onore per lavoratori autonomi.

Il prestito d’onore, introdotto dalla legge 608 del 28/11/1996 e modificato con il decreto legislativo n. 185 del 2000, è un particolare tipo di agevolazione al credito: basti pensare che il 50% della cifra ricevuta dal mutuatario è a fondo perduto, mentre la restante parte è un prestito a tasso agevolato (70% in meno rispetto al tasso ordinario). Va detto, inoltre, che è previsto un contributo per le spese di gestione per il primo anno di attività fino a 5.165 euro. L’importo massimo previsto per il capitale erogato, invece, è pari a 26.000 euro e il piano di rimborso ha una durata di cinque anni.

La richiesta di credito, lo ricordiamo, deve essere preventivamente approvata dall’Agenzia Nazionale per l’Attrazione d’Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa (Invitalia).

Chi può richiedere il prestito d’onore?

Prestito d’onorePer richiedere il prestito d’onore bisogna aver compiuto il diciottesimo anno di età, essere residenti sul territorio italiano da almeno sei mesi, non avere un lavoro nel momento in cui si inoltra la domanda di prestito ed essere titolari di una ditta individuale da almeno un semestre. I progetti lavorativi finanziabili possono appartenere a una vasta gamma di settori (commercio, produzione di beni e servizi, ecc.), mentre il capitale richiesto alla società creditizia, invece, deve essere utilizzato per:

l’acquisto di macchinari e impianti (beni strumentali)
l’acquisto delle licenze indispensabili per avviare l’attività (beni immateriali)
ristrutturazione dei locali (in questo caso può essere investita una cifra massima pari al 10% del totale)
È escluso, invece, il pagamento per l’allacciamento di luce e gas.

La domanda a Invitalia per ottenere il prestito d’onore può essere effettuata online, compilando un apposito modulo.

Il prestito d’onore per lavoratori autonomi costituisce un esempio perfetto di agevolazione al credito finalizzato a dare nuovo slancio al lavoro. Va sottolineato infatti che per ottenere questo finanziamento non sono richieste particolari garanzie di reddito.

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