Prestito d’onore per esodati: che cos’è e come funziona

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Di seguito vediamo quali sono le principali caratteristiche del prestito d’onore per esodati e come è possibile richiederlo.

La situazione che si trovano a vivere i lavoratori esodati è paragonabile a un tunnel privo di vie di fuga: da una parte risultano essere troppo anziani per il mercato del lavoro e, dall’altra, sono troppo “giovani” per ricevere il trattamento pensionistico (ricordiamo che la riforma Fornero ha spostato a 62 anni l’età minima pensionabile). Proprio per questo motivo è stata messo a punto dal Governo il prestito d’onore per gli esodati, denominato anche prestito pensionistico; questa originale formula di finanziamento, che presenta tassi di interesse piuttosto vantaggiosi, prevede che il mutuatario cominci a rimborsare l’ente erogatore quando percepirà il primo assegno previdenziale.

Principali caratteristiche del prestito d’onore per esodati

Prestito d’onore per esodatiIl prestito d’onore per esodati è molto simile a quello concesso agli studenti, il quale prevede che il capitale venga restituito quando il giovane viene assunto per la prima volta. L’importo massimo del finanziamento è pari a 15.500 euro, la sua durata è di 5 anni e le rate previste dal piano di rimborso hanno una cadenza trimestrale. Il grande vantaggio di questo prestito consiste nel fatto che il 50% del capitale percepito dall’esodato è a fondo perduto, ovvero non deve essere restituito dal mutuatario. Non sono richieste al beneficiario del prestito pensionistico delle garanzie dirette, in quanto esse vengono fornite contestualmente dallo Stato, dall’Inps e dall’azienda presso cui l’esodato prestava servizio.

Come richiedere il prestito pensionistico

Per richiedere il prestito pensionistico, le cui condizioni sono assolutamente favorevoli per il mutuatario, sono necessari sostanzialmente 2 requisiti:

  1. vivere una condizione di evidente disagio economico
  2. aver maturato un’età lavorativa prossima al trattamento pensionistico

Coloro che richiedono questo finanziamento, tuttavia, devono essere consapevoli del fatto che, una volta raggiunta l’età pensionabile dovranno rinunciare a una parte del proprio assegno previdenziale, in quanto dovrà essere destinata al piano di rimborso del prestito d’onore.

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