Piccolo prestito INPDAP: la soluzione per urgenti somme di denaro

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Piccolo prestito INPDAP: cos’è

Il piccolo prestito INPDAP viene erogato per rispondere ad inaspettate e immediate richieste di denaro da parte di tutti i dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. I prestiti sono concessi in base alle disponibilità di bilancio previste annualmente.

Piccolo prestito INPS ex INPDAP: dove e come richiederlo

La richiesta di un finanziamento è sempre una scelta impegnativa e che va bene pensata, poiché sarà un onere che interesserà il richiedente per molti anni. È necessario quindi valutare con attenzione la convenienza di ogni proposta.
piccolo prestito inpdapLe procedure per ottenere il piccolo prestito INPDAP sono cambiano in base allo status di chi ne richiede. I soggetti iscritti in servizio devono inoltrare le domande mediante l’Amministrazione di appartenenza che a sua volta le trasmetteranno in via telematica. Se invece il richiedente fosse un pensionato, le domande devono essere spedite solamente per via telematica.
Questo tipo di prestito presenta un grosso vantaggio: l’assenza della domanda di spesa. Infatti non è necessario presentare nessuna documentazione che attesti le motivazioni della richiesta della somma di denaro.
È possibile richiedere un importo che può variare da una mensilità ad un massimo di otto nette di stipendio o pensione del beneficiario, in base alla scorta della durata del piano di rimborso.
Per calcolare la rata del Piccolo prestito INPDAP è necessario valutare alcune spese. Come prima cosa bisogna sapere che il tasso di interesse nominale annuo corrispondente al 4,25%. A questo bisogna aggiungere le spese di amministrazione che sono lo 0,50% e il premio fondo rischi che si definisce in base al regolamento INPS.
Le rate possono essere pagate tramite contanti alla banca cassiera dell’Istituto oppure attraverso un accredito sul conto corrente del richiedente. Qualora il soggetto avesse già all’attivo un finanziamento pluriennale diretto o garantito, con il Piccolo prestito non è possibile superare una mensilità nel caso di piano di ammortamento annuale.
Anche per i finanziamenti biennali, triennali e quadriennali, viene applicata la stessa regola fino a un massimo di quattro mensilità. La restituzione della somma finanziata inizia dal secondo mese successivo a quello in cui è compiuta l’erogazione dell’accredito e può avvenire in 12, 24, 36 o 48 rate.

Prestito INPDAP: come rinnovarlo

Il Piccolo prestito può essere rinnovato nel momento in cui è trascorso il periodo di ammortamento che è diviso in:

  • 6 mesi per i prestiti annuali;
  • 12 mesi per i prestiti biennali;
  • 18 mesi per i prestiti triennali;
  • 24 mesi per i prestiti quadriennali.

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