Piccolo prestito INPDAP calcolo rata

Credit Express Febbraio 2018 468x60

Andiamo a scoprire cos’è il piccolo prestito INPDAP e come calcolare la rata del rimborso.

Oggi andiamo a vedere nel dettaglio cos’è il piccolo prestito INPDAP calcolo rata. Da quando l’INPDAP è stato soppresso, tutti i suoi servizi sono passati sotto il controllo dell’INPS rimanendo invariati, come il piccolo prestito. Ne possono beneficiare tutti coloro che sono dipendenti e pensionati pubblici che hanno sottoscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Con il piccolo prestito INPDAP può essere erogata la somma massima di otto mensilità nette del soggetto richiedente e il rimborso può avvenire nell’arco di 12, 24, 36 o 48 mesi. Il tasso d’interessi è vantaggioso: abbiamo un tasso nominale annuo del 4,25% e rimane fisso per tutta la durata del rimborso. Per poterne usufruire (del piccolo prestito INPDAP calcolo rata)non è necessario presentare nessun documento che ne attesti il bisogno.

Piccolo prestito Inpdap calcolo rata: esempio di conteggio

Vediamo nel dettaglio ora un esempio di conteggio del piccolo prestito Inpdap calcolo rata. Se chiediamo un finanziamento di € 5.000 lordi che vengono restituiti in 12 mesi, avremmo una rata da € 426,14. Gli interessi saranno pari a € 25,95 a cui bisogna aggiungere gli oneri amministrativi di € 25.
Se invece si vuole estinguere il debito nell’arco di 2 anni la rata sarà più bassa, pari a € 217,50 e gli interessi rimarranno uguali al rimborso in un anno.

Altri tipi di finanziamenti INPS ex INPDAP

Piccolo prestito INPDAP calcolo rataOltre al piccolo prestito INPDAP è possibile richiedere altre forme di finanziamento, come i prestiti pluriennali e i mutui ipotecari per acquistare la prima abitazione.
I prestiti pluriennali si dividono in due categorie: possono essere diretti oppure garantiti. Nel primo caso vengono forniti dall’ente previdenziale, quelli garantiti invece vengono erogati da banche e enti in convenzione con l’INPS.
I Prestiti pluriennali diretti possono essere richiesti dai coloro che sono dipendenti o pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Per poterne beneficiare bisogna dimostrare uno stato di necessità che deve essere documentata.
Una volta ottenuto il prestito, questo viene rimborsato attraverso la cessione del quinto. Le rate mensili possono avere una durata di 5 o 10 anni, verranno scalate direttamente dallo stipendio e non potranno mai superare il quinto di esso. Il prestito pluriennale prevede un tasso d’interessi pari al 3,50% a cui poi bisogna aggiungere le spese di amministrazione dello 0,50% e il premio fondo rischi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *