Finanziamento a tasso zero: come funziona

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Si sente spesso parlare di finanziamento a tasso zero, oggi andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta e come funziona.

Esiste una formula di prestito che si chiama finanziamento a tasso zero. Se ne sente molto parlare, ma bisogna capire bene come funziona.
Come prima cosa facciamo chiarezza sulla differenza che c’è tra il TAN, tasso annuo nominale, e TAEG, tasso annuale effettivo globale. Il primo è il tasso d’interesse che si applica al prestito, rappresenta l’interesse annuo che il richiedente deve pagare ogni dodici mesi. Il secondo invece rappresenta quanto costa complessivamente il prestito, include il tasso d’interesse e tutti gli altri costi come la spesa di apertura, gestione, incasso, rata, ecc.
Nel momento in cui si parla di prestito a tasso zero, significa quindi che il TAN viene azzerato, cioè il beneficiario non dovrà pagare nessun interesse annuo sulla somma che gli verrà erogata. Ciò però non lo esclude dal dover pagare il TAEG e le altre spese previste.

Finanziamento a tasso zero: quando si usa

finanziamento a tasso zeroIl TAN può non essere presente, ma il TAEG non può mai essere eliminano poiché esistono alcune spese che non possono essere cancellate. Ci sono alcuni costi che sono completamente a carico del beneficiario del prestito, come ad esempio le spese di apertura e di istruttoria che si sommano al TAEG.

Il finanziamento a tasso zero solitamente viene applicato ai bene di consumo che possono essere: cellulari, elettrodomestici, televisori, e in certi casi anche per l’acquisto di un’automobile. A causa della perdita d’acquisto della popolazione, dovuta alla crisi economica, questo tipo di finanziamento viene spesso utilizzata.

Finanziamento a tasso zero è conveniente?

Prima di accettare un finanziamento a tasso zero, è molto importante leggere tutte le clausole. Capita infatti che questi prestiti abbiano delle note che facciano aumentare i costi di apertura pratica. È possibile che per accedere ad un finanziamento a tasso zero, prima si debba aprire un conto presso la banca o l’istituto.
Solitamente poi questi conti hanno delle spese di gestione molto elevate, in questo modo la banca riesce a recuperare i soldi che non riceve dal finanziamento a tasso zero.
È usuale poi che questo tipo di finanziamento, sia concesso solo se viene accompagnato da un’assicurazione obbligatoria contro il rischio di insolvenza. Prima di accettare, bisogna prendere visione del premio assicurativo e calcolare l’incidenza che può avere sulla spesa totale del prestito.

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