Finanziamenti INPS per i dipendenti pubblici e pensionati

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Finanziamenti INPS ex INPDAP a tassi agevolati

I dipendenti pubblici e i pensionati possono usufruire di speciali linee di credito con un tasso agevolato da parte di finanziamenti INPS ex INPDAP. Questi prestiti possono essere concessi direttamente dall’INPS oppure da enti finanziari e banche convenzionate. Chi sceglie i finanziamenti INPS diretti è agevolato da un particolare fondo di credito INPS: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.

Tre tipologie di finanziamenti INPS

I finanziamenti INPS messi a disposizione sono vari, in questo modo è possibile trovare quello più adatto ad ogni singolo richiedente. Ora vediamo nello specifico: il piccolo prestito, il prestito pluriennale diretto e il prestito pluriennale garantito.
finanziamenti INPSIl piccolo prestito viene concesso ai dipendenti e pensionati pubblici che sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Questo tipo di finanziamento da la possibilità di ottenere una liquidità che può variare da una ad un massimo di otto mensilità nette della pensione o dello stipendio.
Il rimborso del piccolo prestito può avvenire in un periodo variabile, dai 12 ai 48 mesi. Il tasso d’interesse nominale annuo da pagare è del 4,25% che comprende il premio fondo rischi e gli oneri di amministrazione (0,50%).
Il prestito pluriennale diretto può essere richiesto dagli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali con quattro anni di anzianità di servizio. Inoltre gli iscritti devono avere un lavoro con un contratto a tempo indeterminato. Se invece l’iscritto ha un contratto a tempo determinato, può comunque usufruire della linea di credito ma deve rispettare alcune regole: il contratto di lavoro deve essere superiore a tre anni, il finanziamento non può prolungarsi più della durata del contratto e il trattamento di fine rapporto deve essere posto a garanzia del finanziamento.
I fondi messi a disposizione variano in base al rapporto dei bisogni (che devono essere dimostrati) del richiedente.
Con il prestito pluriennale si può scegliere tra due piani di ammortamento: da 60 rate (5 anni) e da 120 rate (10 anni). La rata mensile non può superare il quinto dello stipendio o della pensione. Gli interessi da versare sono pari al 3,50% a cui si aggiungono le spese di amministrazione e il premio fondo rischio.
Alla documentazione da presentare per la richiesta del prestito, va allegato il certificato medico di sana costituzione e la documentazione dello stato di bisogno e la spesa prevista.
Il prestito pluriennale garantito è rivolto a coloro che sono iscritti alla gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali in attività di servizio, che hanno all’attivo non meno di 4 ani di attività.
Il prestito può essere restituito nell’arco di 5 o 10 anni e i tassi d’interesse variano in base alla banca o all’ente finanziario.
L’INPS in questo caso non eroga il prestito ma lo assicura qual’ora si presentasse una di queste possibilità: decesso dell’iscritto, conclusione del servizio senza opportunità d’accesso alla pensione, o riduzione dello stipendio.

Un commento

  1. salve, ho 1 contratto p/t che va dal 12.09 al 31.12.12,vorrei saepre se alla scadenza avrf2 diritto alla disoccup.ordinaria,vi riporto gli ultimi 3 anni presi da E.C. Inps:01.01.10/09.09.10 dis.ord.sett.3613.09.10/31.12.10 lav.p/t sett.16 501.01.11/09.07.11 = = = 2810.08.11/30.06.12 dis.ord. = 4801.07.12/31.08.12 lav.p/t = 5 5,c03.07.12/07.07.12 dis.ord. = 109.07.12/14.07.12 = = = 116.07.12/10.08.12 = = = 412.09.12/30.09.12 lav.p/t = 3purtroppo un E.C. assai complicato,lascio a voi i calcoli,buon lavoro e grazie infinite.Maria.

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